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30 giugno 2009

Un Appartamento a Torino: 0002


colore + lettering

china

layout a matita

E' uscito in edicola il numero 9 di extratorino, il bimestrale di informazione e cultura dedicato alla città di Torino e al Piemonte. Come già nel numero precedente siamo presenti io e Marco con il secondo "episodio" della striscia "25 mq - un appartamento a Torino" che, a quanto pare, sta piacendo parecchio.
Nel momento in cui scrivo stiamo già lavorando al quarto episodio e devo dire che la faccenda si fa sempre più intrigante, ma lascerei i commenti a quei pochi fortunati che sanno di cosa stiamo parlando.

Mentre legandomi alla battuta della vignetta in questione, che apre la pagina (per chi legge extratorino) ne approfitto per dedicare alcune righe a un avvenimento che ha tragicamente segnato il mio risveglio oggi.

Parlo del deragliamento del treno , avvenuto questa notte alla stazione di Viareggio che ha causato un vero e proprio disastro con morti e feriti il cui numero è ancora da precisare, ma pare essere molto alto.
Chi mi conosce sa che sono da anni legato affettivamente alla città di Viareggio, e che ogni tanto mi rifugio a respirare un po' di brezza marina da quelle parti.
Da Viareggio è partito il mio mestiere, prima studiando la costruzione dei carri allegorici di Carnevale e poi disegnando una storia a fumetti dedicata proprio a questa grande festa che caratterizza la città da oltre un secolo nel periodo tra gennaio e marzo.

A questa città devo molto e quindi a maggior ragione mi sento vicino a tutti coloro i quali in questo momento si trovano a fronteggiare una situazione assurdamente drammatica.
Auguro a tutti di trovare aiuto e conforto umano e invito chi legge a mandare un pensiero positivo, nella speranza che certe tragedie siano sempre meno frequenti e che il nostro Stato impari a governare e a mettere le pezze prima e non dopo i disastri di questo genere.

CS

4 giugno 2009

Save African Forest



5 giugno, quinta giornata mondiale dell'ambiente. Lo so, suona retorico. Con tutti i problemi che ognuno ha: la salute, l'affitto, il mutuo, le tasse, la macchina da riparare, le vacanze, gli extraterrestri bisogna pure pensare ai continui richiami dei soliti catastrofisti sulla salute del pianeta in cui viviamo. Uff...

E poi quando anche ci abbiamo pensato cosa risolviamo? Comunque l'economia è quella che è, non la si puo' cambiare, pena il disastro economico che, per la specie umana, è altrettanto grave del disastro climatico.

Allora che fare? Be ognuno di noi reagisce a modo suo.

L'altra sera, mentre finivo di disegnare, ho cominciato a giocare con un pezzo di gomma pane usata ed è uscito fuori questo muso di un gorilla. Allora ho deciso di fargli una foto, perchè spesso dopo aver modellato la gomma pane, poi la uso per cancellare i disegni così quello che avevo modellato perde la sua forma e sparisce per sempre.
Invece questo gorilla non volevo che sparisse. Volevo che rimanesse, mi è sembrato importante. Di gorilla se ne sono visti tanti: veri, di peluche, di gomma, di plastica, gonfiabili; ma mai di gomma pane! Così, per evitare la sua "estinzione", l'ho immortalato con uno scatto digitale.

Il giorno dopo, per spedire ad un'amica questa foto, ho dovuto ritoccarla (la foto non l'amica). Mentre trafficavo al computer ho cominciato a ricordare le immagini di un documentario che mi è capitato di vedere. Era sull'abbattimento selvaggio di intere zone di foresta pluviale in Africa, nel Camerun e nel Congo, dove i gorilla vivono (quelli veri non quelli gonfiabili). Allora ho fatto una ricerca su internet e ho trovato parecchie informazioni, soprattutto passando per il sito di GreenPeace.

La foresta pluviale Africana è la seconda al mondo per estensione, dopo quella Amazzonica.
Sono luoghi importantissimi. Ancestrali. Al loro interno vivono specie animali ancora da scoprire. La funzione delle foreste è semplice. Producono ossigeno, sono come i polmoni per il corpo umano. Sono fabbriche naturali. Essenziali per la sopravvivenza nostra e dei nostri figli. L'economia mondiale che ragiona spesso sui guadagni a breve termine, impone di raderle al suolo. Questo sta succedendo. I nostri figli e i figli dei nostri figli ringraziano sentitamente.

E' già successo in molti luoghi del pianeta. Fa parte di un piano di sviluppo(!?) economico. Basta guardare la nostra piccola pianura padana, che un tempo era proprio una foresta pluviale. Un giono gli antenati di alcuni leghisti hanno pensato bene di tagliare gli alberi per impiantare le loro coltivazioni e le loro imprese.
All'inizio restando in equilibrio con l'ecosistema della zona; ma stravolgendo, nei secoli, sempre di più il territorio e condannandolo se non si interviene a una futura desertificazione! Oggi la Padania è uno dei luoghi più malsani del mondo, per concentrazione di polveri sottili, CO2 e teste di c...o.

Stiamo radendo al suolo i polmoni della terra. Non ho mai visto un uomo vivere, senza polmoni...a parte il Camilleri di Fiorello...

Visto che vorrei evitare di vivere in un mondo brendoniano alla Mad Max, ci ho riflettuto su.
Questa è la mia riflessione per la giornata che si celebra oggi in tutto il mondo. Potete prenderlo come il delirio di un fumettista stressato per il primo caldo di giugno. Oppure come spunto per provare a scoprire anche voi qualcosa di più sulla questione, direi, non di secondaria importanza. Prima che tutta la terra diventi un'immensa pianura "desertica" padana.

CS