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26 settembre 2011

ZAGOR, MISTER NO e SERGIO BONELLI





Eh già, non pensavo più che avrei tirato fuori dal cassetto questi acerbi tentativi di avvicinarmi alla casa editrice Sergio Bonelli. Si parla di oltre quindici anni fa. In un altro secolo, in un altro millennio! Era la prima volta che provavo a cimentarmi con alcuni eroi della mia infanzia, da disegnatore aspirante; passai un'estate a disegnare alcune pagine di sceneggiatura di Zagor, scritte da Sergio Bonelli. Erano disegni di prova, per mostrare il mio livello alla redazione di Milano.

Non andò bene, chi mi conosce lo sa, non ho mai disegnato ne Zagor ne Nister No, come professionista. Però in quell'estate passata a sudare sulle tavole a fumetti capii molte cose.
Prima tra tutte: non era un mestiere facile, disegnare fumetti.

Negli anni ho avuto la testardaggine e il desiderio di capire molte altre cose sul disegno dei fumetti, grazie alle quali sono poi riuscito a lavorare per la casa editrice di Sergio Bonelli e padre (Gianluigi Bonelli il creatore di Tex), come disegnatore di MagicoVento e di Brendon. Negli anni si sono accumulati tanti lavori, tante esperienze ma soprattutto tanti aneddoti.
Purtroppo oggi ho tristemente inviato il mio telegramma di condoglianze alla famiglia di Sergio Bonelli, che non c'è più da questa mattina... e molti ricordi mi sono venuti in mente tutti insieme in maniera confusa. Quindici anni non sono molti ma neanche pochi.

La scomparsa di Sergio Bonelli è stata una notizia inaspettata. Nell'ultima mia "spedizione" a consegnare i disegni a Milano, avevo intravisto Sergio in redazione e stava bene. Aveva guardato i miei disegni fatti per lo Speciale di Brendon e poi mi aveva detto in tono scherzoso che ero: "promosso!"...

Mi mancherà il suo tono forte e ironico al tempo stesso...in lui ho ammirato il coraggio, la passione e la generosità...le stesse identichè qualità che ho avuto la fortuna di conoscere in mio papà, quando era vivo. Nella tristezza di questo momento però non posso che essere riconoscente a queste due persone a me care ed essere felice di averli incontrati sulla mia strada.

Buon Viaggio, Sergio!