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25 settembre 2012

Aspettando Godot




In questi giorni mi sono preso una piccola vacanza e ho accettato l'invito dell'amico Jurij Ferrini, un bravissimo attore che ho conosciuto, grazie a Marco Ponti, sul set del film "Passione Sinistra", dove l'attore astigiano recitava il ruolo di un memorabile Serge.
Arrivato a Rubiera, ho dormito alla "Corte ospitale" dove  Natalino Balasso e Jurij Ferrini insieme a Michele Schiano di Cola e Angelo Tronca provavano lo spettacolo di Samuel Beckett.
Le prove si dividevano tra le sale della corte e il teatro di Rubiera, dove mi sono improvvisato fotografo di scena e reporter fumettistico riempendo alcune pagine del mio sketchbook; alcune delle quali ho deciso di pubblicare in questo e nei prossimi post.
La compagnia era molto affiatata e devo a loro la riscoperta di un testo davvero molto bello e attualissimo, che letto da giovane avevo evidentemente frainteso. Fuori dalle prove oltre a una partita a calcetto che mi ha portato via l'uso di una caviglia, ho molto apprezzato gli sketch che gli attori facevano a turno per allietare le serate.

Con Natalino e Jurij si è parlato anche di un'idea che vedrebbe il loro spettacolo finire nei miei disegni ma ancora dobbiamo capire bene come fare. Una cosa è certa, le prove mi hanno conquistato e non vedo l'ora di andare a teatro a vedere il loro Godot, per ridere e commuovermi in compagnia, come in questi giorni ho fatto un po' di nascosto dietro alla mia macchina digitale.

1 commento:

ALESSANDRO TREVISANI ha detto...


ciao Cristiano,

volevo porti un paio di domande per un articolo che uscirà lunedì o martedì sul Corriere della Sera Milano in occasione della mostra Omaggio a Bonelli alla quale tu contribuisci. Se hai voglia mi occorrono le risposte entro domani sera.

Le mie domande sono molto semplici.

1. Di Bonelli esistono diversi stereotipi: il grande lavoratore, il galantuomo, l'editore generoso, il sapiente organizzatore, una persona umile che privilegia l'understatement. Ma se tu ascolti il suo nome, che cosa ti viene in mente? Che Bonelli hai conosciuto tu?

2. Qual è il tuo primo impatto con un fumetto Bonelli? E la testata alla quale sei rimasto più legato? Sai dirmi che cosa ti colpiva, sai descrivermi le sensazioni delle letture Bonelli al tempo in cui magari da ragazzino collezionavi questa o quella serie? Perché ti attraevano, che cosa cercavi in quei fumetti?

Molte grazie, è un pezzo di 50 righe in cui sento altri 4-5 autori, sii pure sintetico se vuoi/puoi, lo spazio è quello che è.

alessandro.trevisani@gmail.com