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25 agosto 2010
3 luglio 2010
Incipit


Ho iniziato da qualche settimana a disegnare le pagine di una nuova sceneggiatura, scritta da Claudio Chiaverotti. Per il momento la sceneggiatura non è ancora completa quindi anche per me molte cose si scoprono man mano che disegno.
C'è mistero su quello che attende Brendon nelle prossime pagine. Per cui non potrò, anche volendo, svelare alcunchè dal momento che nulla so.
C'è mistero su quello che attende Brendon nelle prossime pagine. Per cui non potrò, anche volendo, svelare alcunchè dal momento che nulla so.
11 marzo 2010
31 gennaio 2010
Flying to London

Due vignette decisamente atipiche rispetto agli scenari della Nuova Inghilterra, che i lettori brendoniani sono abituati a vedere. Sono tratte dalla sceneggiatura scritta da Claudio, alla quale sto lavorando da alcuni mesi. Per alcune tavole abbiamo deciso di sfruttare nuovamente il ripasso con le mezze tinte che molti lettori hanno già apprezzato su altri albi, compreso lo speciale "Giochi di Morte".
Le mezze tinte richiedono un procedimento leggermente più lungo rispetto al bianco e nero tradizionale, ma sono molto più efficaci. Dal punto di vista tecnico trovo più facilità a immaginare la scena con i mezzi toni intermedi rispetto a un bianco e nero pienamente contrastato. Dunque è lecito pensare che preferirei disegnare sempre con questa tecnica di ripasso; ma devo ammettere che l'espressività del bianco e nero senza mezzi toni è di gran lunga il mio preferito per scene di accentuata drammaticità dove la contrapposizione tra le forze in campo e quindi la tensione devono essere ben evidenti.
Al contrario il ripasso "acquarellato" si adatta per tutte le scene oniriche, i ricordi o i flashback distanti nel tempo, come in questo caso. Ma è meglio che mi fermi qui, prima di svelare altro sulla storia in questione...
29 dicembre 2009
Un Appartamento a Torino: 0004




Qui sopra, in esclusiva e su concessione di Marco Ponti, il layout/sceneggiatura tracciato di suo pugno, della pag 0004 di "25mq".
5 dicembre 2009
per ELISA e GIULIANO di MARCO PONTI
Storyboard su soggetto di Marco Ponti per il video musicale del brano: "Ti Vorrei Sollevare" del 2009








17 novembre 2009
12 ottobre 2009
"Schegge di Follia"
china
matita
Dal 16 ottobre 2009, in edicola, Brendon numero 69. Testi di Claudio Chiaverotti, disegni di Cristiano Spadavecchia.
10 giugno 2009
4 giugno 2009
Save African Forest
5 giugno, quinta giornata mondiale dell'ambiente. Lo so, suona retorico. Con tutti i problemi che ognuno ha: la salute, l'affitto, il mutuo, le tasse, la macchina da riparare, le vacanze, gli extraterrestri bisogna pure pensare ai continui richiami dei soliti catastrofisti sulla salute del pianeta in cui viviamo. Uff...
E poi quando anche ci abbiamo pensato cosa risolviamo? Comunque l'economia è quella che è, non la si puo' cambiare, pena il disastro economico che, per la specie umana, è altrettanto grave del disastro climatico.
Allora che fare? Be ognuno di noi reagisce a modo suo.
L'altra sera, mentre finivo di disegnare, ho cominciato a giocare con un pezzo di gomma pane usata ed è uscito fuori questo muso di un gorilla. Allora ho deciso di fargli una foto, perchè spesso dopo aver modellato la gomma pane, poi la uso per cancellare i disegni così quello che avevo modellato perde la sua forma e sparisce per sempre.
Invece questo gorilla non volevo che sparisse. Volevo che rimanesse, mi è sembrato importante. Di gorilla se ne sono visti tanti: veri, di peluche, di gomma, di plastica, gonfiabili; ma mai di gomma pane! Così, per evitare la sua "estinzione", l'ho immortalato con uno scatto digitale.
Il giorno dopo, per spedire ad un'amica questa foto, ho dovuto ritoccarla (la foto non l'amica). Mentre trafficavo al computer ho cominciato a ricordare le immagini di un documentario che mi è capitato di vedere. Era sull'abbattimento selvaggio di intere zone di foresta pluviale in Africa, nel Camerun e nel Congo, dove i gorilla vivono (quelli veri non quelli gonfiabili). Allora ho fatto una ricerca su internet e ho trovato parecchie informazioni, soprattutto passando per il sito di GreenPeace.
La foresta pluviale Africana è la seconda al mondo per estensione, dopo quella Amazzonica.
Sono luoghi importantissimi. Ancestrali. Al loro interno vivono specie animali ancora da scoprire. La funzione delle foreste è semplice. Producono ossigeno, sono come i polmoni per il corpo umano. Sono fabbriche naturali. Essenziali per la sopravvivenza nostra e dei nostri figli. L'economia mondiale che ragiona spesso sui guadagni a breve termine, impone di raderle al suolo. Questo sta succedendo. I nostri figli e i figli dei nostri figli ringraziano sentitamente.
E' già successo in molti luoghi del pianeta. Fa parte di un piano di sviluppo(!?) economico. Basta guardare la nostra piccola pianura padana, che un tempo era proprio una foresta pluviale. Un giono gli antenati di alcuni leghisti hanno pensato bene di tagliare gli alberi per impiantare le loro coltivazioni e le loro imprese.
All'inizio restando in equilibrio con l'ecosistema della zona; ma stravolgendo, nei secoli, sempre di più il territorio e condannandolo se non si interviene a una futura desertificazione! Oggi la Padania è uno dei luoghi più malsani del mondo, per concentrazione di polveri sottili, CO2 e teste di c...o.
Stiamo radendo al suolo i polmoni della terra. Non ho mai visto un uomo vivere, senza polmoni...a parte il Camilleri di Fiorello...
Visto che vorrei evitare di vivere in un mondo brendoniano alla Mad Max, ci ho riflettuto su.
Questa è la mia riflessione per la giornata che si celebra oggi in tutto il mondo. Potete prenderlo come il delirio di un fumettista stressato per il primo caldo di giugno. Oppure come spunto per provare a scoprire anche voi qualcosa di più sulla questione, direi, non di secondaria importanza. Prima che tutta la terra diventi un'immensa pianura "desertica" padana.
CS
E poi quando anche ci abbiamo pensato cosa risolviamo? Comunque l'economia è quella che è, non la si puo' cambiare, pena il disastro economico che, per la specie umana, è altrettanto grave del disastro climatico.
Allora che fare? Be ognuno di noi reagisce a modo suo.
L'altra sera, mentre finivo di disegnare, ho cominciato a giocare con un pezzo di gomma pane usata ed è uscito fuori questo muso di un gorilla. Allora ho deciso di fargli una foto, perchè spesso dopo aver modellato la gomma pane, poi la uso per cancellare i disegni così quello che avevo modellato perde la sua forma e sparisce per sempre.
Invece questo gorilla non volevo che sparisse. Volevo che rimanesse, mi è sembrato importante. Di gorilla se ne sono visti tanti: veri, di peluche, di gomma, di plastica, gonfiabili; ma mai di gomma pane! Così, per evitare la sua "estinzione", l'ho immortalato con uno scatto digitale.
Il giorno dopo, per spedire ad un'amica questa foto, ho dovuto ritoccarla (la foto non l'amica). Mentre trafficavo al computer ho cominciato a ricordare le immagini di un documentario che mi è capitato di vedere. Era sull'abbattimento selvaggio di intere zone di foresta pluviale in Africa, nel Camerun e nel Congo, dove i gorilla vivono (quelli veri non quelli gonfiabili). Allora ho fatto una ricerca su internet e ho trovato parecchie informazioni, soprattutto passando per il sito di GreenPeace.
La foresta pluviale Africana è la seconda al mondo per estensione, dopo quella Amazzonica.
Sono luoghi importantissimi. Ancestrali. Al loro interno vivono specie animali ancora da scoprire. La funzione delle foreste è semplice. Producono ossigeno, sono come i polmoni per il corpo umano. Sono fabbriche naturali. Essenziali per la sopravvivenza nostra e dei nostri figli. L'economia mondiale che ragiona spesso sui guadagni a breve termine, impone di raderle al suolo. Questo sta succedendo. I nostri figli e i figli dei nostri figli ringraziano sentitamente.
E' già successo in molti luoghi del pianeta. Fa parte di un piano di sviluppo(!?) economico. Basta guardare la nostra piccola pianura padana, che un tempo era proprio una foresta pluviale. Un giono gli antenati di alcuni leghisti hanno pensato bene di tagliare gli alberi per impiantare le loro coltivazioni e le loro imprese.
All'inizio restando in equilibrio con l'ecosistema della zona; ma stravolgendo, nei secoli, sempre di più il territorio e condannandolo se non si interviene a una futura desertificazione! Oggi la Padania è uno dei luoghi più malsani del mondo, per concentrazione di polveri sottili, CO2 e teste di c...o.
Stiamo radendo al suolo i polmoni della terra. Non ho mai visto un uomo vivere, senza polmoni...a parte il Camilleri di Fiorello...
Visto che vorrei evitare di vivere in un mondo brendoniano alla Mad Max, ci ho riflettuto su.
Questa è la mia riflessione per la giornata che si celebra oggi in tutto il mondo. Potete prenderlo come il delirio di un fumettista stressato per il primo caldo di giugno. Oppure come spunto per provare a scoprire anche voi qualcosa di più sulla questione, direi, non di secondaria importanza. Prima che tutta la terra diventi un'immensa pianura "desertica" padana.
CS
9 maggio 2009
United Colors of Brendon
dettaglio 1
dettaglio 2
bozza a matita

...diverse fasi di lavorazione per un'illustrazione inedita a colori dedicata a Brendon. Per chi è interessato la trovate a metà giugno in mostra qui.
16 aprile 2009
5 febbraio 2009
9 gennaio 2009
Savoy Greenways
Tre frames di un paio di anni fa, da uno story per un progetto molto ECO, ma per ora con poca "eco". Km di piste ciclabili e greenpoint destinati a unire in un'unica pedalata i palazzi reali di Torino e dintorni. Progetto sviluppato da FinPiemonte che ha incaricato me di realizzare gli storyboard e il regista Luciano de Simone di girare il video promozionale.
20 dicembre 2008
Santa Claus
Per augurare buone feste a chi passa di qui, ho ceduto anche io alla tentazione ed ho deciso di mettere sulle pagine di questo blog (che ha compiuto da poco 3 anni) due immagini natalizie. Ci ho pensato un po' su e poi sono andato a riprendere due frame dallo storyboard fatto per il film di Marco Ponti: "A/R Andata e Ritorno". In questi c'è il protagonista che proprio nella sequenza di apertura del film è travestito da Babbo Natale.
Un babbo un po' alternativo, senza barba bianca e con dei modi per nulla da cartolina della cocacola, ma a suo modo generoso e comprensivo dei desideri altrui.
Buone feste e felice 2009!!!
Un babbo un po' alternativo, senza barba bianca e con dei modi per nulla da cartolina della cocacola, ma a suo modo generoso e comprensivo dei desideri altrui.
Buone feste e felice 2009!!!
4 dicembre 2008
26 ottobre 2008
10 Anni di Brendon!!!

Per i dieci anni di Brendon non avevo ancora messo nulla sul blog.
Mi sembra però doveroso, anche se la mia collaborazione alla serie si è avviata dopo cinque anni dalla nascita/creazione del personaggio di Claudio Chiaverotti.
L'illustrazione riprende un bellissimo disegno fatto da Massimo Rotundo qualche anno fa. In un certo senso questo vuole essere un omaggio anche a lui, attuale copertinista della serie, nonchè più "anziano" autore di Brendon, dopo Maroto. :-)
Ovviamente scherzo, un saluto pieno di rispetto a Massimo!
Mi sembra però doveroso, anche se la mia collaborazione alla serie si è avviata dopo cinque anni dalla nascita/creazione del personaggio di Claudio Chiaverotti.
L'illustrazione riprende un bellissimo disegno fatto da Massimo Rotundo qualche anno fa. In un certo senso questo vuole essere un omaggio anche a lui, attuale copertinista della serie, nonchè più "anziano" autore di Brendon, dopo Maroto. :-)
Ovviamente scherzo, un saluto pieno di rispetto a Massimo!
5 maggio 2008
20 aprile 2008
19 gennaio 2008
18 novembre 2007
6 novembre 2007
6 ottobre 2007
20 settembre 2007
13 settembre 2007
20 giugno 2007
Brendon & Anja
Questa illustrazione per chi era presente a Torino Comics 2007 è gia nota. Nella storia che sto disegnando, Claudio (Chiaverotti lo sceneggiatore della serie, ndr) ha inserito alcuni fotogrammi dove compare Anja, personaggio già visto in diversi episodi di Brendon (Lacrima di Tenebra, Anja, Anja Ritorna).
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