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18 gennaio 2012

L'INDUSTRIALE di GIULIANO MONTALDO




Alcuni fotogrammi disegnati per il film scritto e diretto da GIULIANO MONTALDO: "L'iIndustriale", fatti circa un anno fa. Il film interamente girato a Torino e dintorni aveva la caratteristica particolare di essere realizzato da un cast e da reparti quasi identici al film di Marco Ponti, TATPD, che ancora attende di essere trasmesso in TV. Tra l'altro nel film di Montaldo, Marco compare anche in un cameo. Altro punto di contatto tra i due film Francesco Scianna che anche qui, come nel film di Marco, fa l'avvocato. Anche se c'è da dire che mentre il film di Montaldo è una vera e propria tragedia dai toni cupi e pessimistici, il film di Ponti è una commedia romantica dove Torino emerge in maniera molto più colorata e vivace.

Quando sono andato a far vedere i disegni al regista è stata una vera rimpatriata con le persone con le quali avevo condiviso giornate e nottate, solo pochi mesi prima. Per quanto presi ognuno nel proprio ruolo, chi lavora nel cinema è sempre molto ospitale con chi li va a trovare sul set. Devo ammettere però che l'atmosfera più serena e scanzonata nella quale avevo lavorato su TATPD, si era del tutto persa sul set de "L'Industriale", quasi che il tema serio e triste del film avesse pervaso le persone che a quel film stavano lavorando...chissà. O forse ero solo io ad essere triste e nostalgico.

Unica nota negativa, ma ormai ci ho fatto l'abitudine, la produzione non ha ritenuto necessario citare lo storyboard nei titoli di coda...siamo sempre in Italia..."CHE?! lo storyboard?!...e che cos'è?..."

21 dicembre 2011

Titty Twister

inchiostro di china nera diluito su cartoncino fabriano F5, cotone al 50%

matita su carta

In anteprima una vignetta finita e il layout della pagina corrispondente, fatto a matita. L'immagine finita è stata realizzata su cartoncino fabriano A5, con percentuale di cotone al 50% usando una tecnica che gli americani chiamano "water inking". Il ripasso viene fatto con la china nera ma diluita come se fosse un comune acquarello. I pennelli usati, inutile dirlo, quelli della serie 7 della Windsor&Newton, e anche alcuni da Vinci punta fine.

Il procedimento richiede un po' più tempo del ripasso normale e naturalmente non ammette errori, motivo per cui alla scuola di fumetto quando insegno il ripasso a china, vieto a tutti di cimentarsi con questa tecnica che potremmo definire suicida o "Kamikaze".
L'effetto finale però molte volte è più veritiero ed appagante del bianco e nero semplice, al punto che dopo oltre cento pagine fatte tutte con questa tecnica mi ritrovo a sentire il disagio di abbandonarla nei prossimi lavori che farò, benchè tanto impegnativa e per certi versi più faticosa del tradizionale ripasso.

Ho scelto di caricare sul blog questa scena, sia perchè è la citazione di un famoso film e sia perchè una volta che sarà letterata, i ballon con i dialoghi copriranno gran parte del disegno e quindi ho voluto salvare l'effetto finale della vignetta prima che questa venga pubblicata.
Una piccola chicca per intenditori e appassionati di disegno, oltre che di Brendon.

28 novembre 2011

E' AMORE...ecc. di FICARRA E PICONE



Alcuni frame da un lavoro fatto questa estate per la casa di produzione Tramp Limited, che stava girando a Torino l'ultimo film di e con Ficarra e Picone: "Anche se è Amore non si vede", titolo difficile da ricordare ma storia divertente con un finale in crescendo dove si intrecciano i litigi ed era necessario visualizzare nello storyboard una complessa sequenza di rissa tra i molti personaggi.
Ho disegnato a lungo per arrivare ad avere la sequenza approvata con le scene messe nel giusto ordine, ma è stato molto divertente conoscere i due comici siciliani dentro e fuori dal set, in giornate di pioggia torrenziale che hanno reso davvero complicato rispettare gli ordini del giorno e il piano di lavoro.

26 settembre 2011

ZAGOR, MISTER NO e SERGIO BONELLI

Eh già, non pensavo che avrei mai avuto l’occasione per tirare fuori dal cassetto questi disegni di prova, fatti per presentarmi alla casa editrice Sergio Bonelli. Si parla del 1996. In un altro secolo, in un altro millennio! Era la prima volta che provavo a cimentarmi con alcuni eroi della mia infanzia, passando di colpo da lettore a disegnatore aspirante; passai un'estate a disegnare alcune pagine di sceneggiatura di Zagor, scritte da Sergio Bonelli, per mostrare il mio livello alla redazione di Milano.

Non andò bene, chi mi conosce lo sa, non ho mai disegnato Mister No, come professionista e per Zagor mi ci sono voluti quasi vent’anni perchè il sogno si avverasse!!! 

Però in quell'estate passata a sudare sulle tavole a fumetti capii molte cose.

Prima tra tutte: non era un mestiere facile, disegnare fumetti.
Negli anni però ho avuto la testardaggine e il desiderio di capire molte altre cose sul disegno dei fumetti, grazie alle quali sono poi riuscito a lavorare al servizio dei tanti personaggi  sfornati da Sergio Bonelli e padre (Gianluigi Bonelli il creatore di Tex) e oggi da Davide Bonelli.

Dylan Dog, MagicoVento, Brendon, Morgan Lost, Dampyr, Zagor, Dragonero, Tex. Negli anni si sono accumulati tanti lavori, tante esperienze ma soprattutto tanti aneddoti.

Purtroppo quando ho pubblicato questo post avevo appena tristemente inviato il mio telegramma di condoglianze alla famiglia Bonelli, perchè Sergio ci aveva lasciati... e molti ricordi mi erano venuti in mente tutti insieme in maniera confusa e tra questi sono ricomparsi questi disegni di prova.

La scomparsa di Sergio Bonelli è stata una notizia inaspettata. Nell'ultima mia "spedizione" a consegnare le pagine a Milano, lo avevo incontrato in redazione e stava bene. Aveva pazientemente guardato le mie ultime tavole, fatte per lo Speciale di Brendon e poi mi aveva detto in tono scherzoso: " Promosso!"...

Mi mancherà il suo tono forte e ironico al tempo stesso...in lui ho ammirato il coraggio, la passione e la generosità...le stesse identichè qualità che ho avuto la fortuna di conoscere in mio papà, quando era vivo. Nella tristezza di questo momento però non posso che essere riconoscente a questi due uomini, a me tanto cari ed essere felice di averli incontrati sulla mia strada.
Buon Viaggio, Sergio!

19 marzo 2011

Dylan Dog






Era la fine del 2009. Avevo preparato questa illustrazione per celebrare Dylan Dog, uno dei miei eroi ( anche se spesso lo si descrive come anti-eroe...) preferiti della Bonelli Family. In una delle mie visite alla casa editrice di via Buonarroti, a Milano, la donai a Sergio Bonelli con una dedica scritta malissimo, su due piedi, li nei corridoi degli uffici. Negli anni mi sono sempre pentito di non aver saputo trovare in quel frangente delle parole e una grafia più adatte al dono, ma tant'è...per fortuna in questa scansione non compare.
Eppure Bonelli anche in quell'occasione si dimostrò magnanimo o non ci fece caso e mi fece i complimenti per il disegno: mi ringraziò e mi disse che lo avrebbe messo nel suo ufficio. Me ne andai via felice per le belle parole che questa immagine aveva saputo suscitare.

23 dicembre 2010

TATPD 3


Finita la scorsa settimana l'avventura cinematografica vissuta come assistente e storyboard artist di Marco Ponti, mi ritrovo a riorganizzare tutto il materiale prodotto durante le settimane di riprese.
In Particolare mi balzano agli occhi questi frame a colori, disegnati velocemente la sera dopo una giornata sul set, molto faticosa; ci mostrano un esempio di "dialogo acceso" tra i due protagonisti: Pietro e Francesca, interpretati sul set da super FRANCESCO SCIANNA e lady JASMINE TRINCA.

7 dicembre 2010

TATPD 2

Per rispondere meglio alle domande di paT nel post precedente, allego questo bozzetto scenografico che ho disegnato su precise indicazioni di FRANCESCO FRIGERI, lo scenografo del nuovo film di Marco Ponti. La nostra idea era quella di realizzare in studio un grande cimitero dall'aria gotico-dark: una parte in tre dimensioni con sculture e lapidi reali e una parte, da me precedentemente disegnata, e sovraimpressa al fondale verde con un mixer video e il sistema del chroma key. Dunque il disegno del post TATPD, quello a colori, è stato utilizzato come sfondo per la scenografia reale che Francesco ha preparato con il suo reparto servendosi di parecchi sacchi pieni di foglie secche, statue fatte arrivare appositamente da Cinecittà e pure due corvi impagliati. Naturalmente per valutare il risultato finale aspettiamo l'uscita del film...
Questa è la parte del bozzetto realizzata in scenografia.

8 novembre 2010

TATPD



Bozzetto scenografico realizzato per Taodue, per il nuovo film scritto e diretto da Marco Ponti. Il titolo provvisorio: "Ti Amo Troppo Per Dirtelo" fa capire abbastanza bene che si tratta di una commedia romantica; ma nel film c'è stato spazio anche per questa incursione in un ambiente più misteroso con forti tinte gotiche e dark, nelle quali da disegnatore di Brendon e in passato di Magicovento e Dylan Dog, mi sono sentito decisamente a casa.

Lo scenografo Francesco Frigeri ha deciso insieme a Marco di calare i protagonisti in questa ambientazione e mi hanno chiesto di visualizzare in chiave un po' fumettistica la scena, che poi è stata realizzata in un teatro di posa al Lumiq Studio, in parte in scenografia e in parte con il sistema del croma key, su green screen. Ovviamente aspetto con ansia di vedere il risultato del girato su grande schermo.

16 ottobre 2010

18 OTTOBRE 2010


Una corsa contro il tempo per salvare un innocente, o forse no? Buona lettura da lunedì in edicola l'albo "L'Ultimo Volo per Londra".
CS

3 luglio 2010

Incipit



Ho iniziato da qualche settimana a disegnare le pagine di una nuova sceneggiatura, scritta da Claudio Chiaverotti. Per il momento la sceneggiatura non è ancora completa quindi anche per me molte cose si scoprono man mano che disegno.
C'è mistero su quello che attende Brendon nelle prossime pagine. Per cui non potrò, anche volendo, svelare alcunchè dal momento che nulla so.

31 gennaio 2010

Flying to London








Due vignette decisamente atipiche rispetto agli scenari della Nuova Inghilterra, che i lettori brendoniani sono abituati a vedere. Sono tratte dalla sceneggiatura scritta da Claudio, alla quale sto lavorando da alcuni mesi. Per alcune tavole abbiamo deciso di sfruttare nuovamente il ripasso con le mezze tinte che molti lettori hanno già apprezzato su altri albi, compreso lo speciale "Giochi di Morte".

Le mezze tinte richiedono un procedimento leggermente più lungo rispetto al bianco e nero tradizionale, ma sono molto più efficaci. Dal punto di vista tecnico trovo più facilità a immaginare la scena con i mezzi toni intermedi rispetto a un bianco e nero pienamente contrastato. Dunque è lecito pensare che preferirei disegnare sempre con questa tecnica di ripasso; ma devo ammettere che l'espressività del bianco e nero senza mezzi toni è di gran lunga il mio preferito per scene di accentuata drammaticità dove la contrapposizione tra le forze in campo e quindi la tensione devono essere ben evidenti.
Al contrario il ripasso "acquarellato" si adatta per tutte le scene oniriche, i ricordi o i flashback distanti nel tempo, come in questo caso. Ma è meglio che mi fermi qui, prima di svelare altro sulla storia in questione...



29 dicembre 2009

Un Appartamento a Torino: 0004








Qui sopra, in esclusiva e su concessione di Marco Ponti, il layout/sceneggiatura tracciato di suo pugno, della pag 0004 di "25mq".


12 ottobre 2009

"Schegge di Follia"







china






matita

Dal 16 ottobre 2009, in edicola, Brendon numero 69. Testi di Claudio Chiaverotti, disegni di Cristiano Spadavecchia.

4 giugno 2009

Save African Forest



5 giugno, quinta giornata mondiale dell'ambiente. Lo so, suona retorico. Con tutti i problemi che ognuno ha: la salute, l'affitto, il mutuo, le tasse, la macchina da riparare, le vacanze, gli extraterrestri bisogna pure pensare ai continui richiami dei soliti catastrofisti sulla salute del pianeta in cui viviamo. Uff...

E poi quando anche ci abbiamo pensato cosa risolviamo? Comunque l'economia è quella che è, non la si puo' cambiare, pena il disastro economico che, per la specie umana, è altrettanto grave del disastro climatico.

Allora che fare? Be ognuno di noi reagisce a modo suo.

L'altra sera, mentre finivo di disegnare, ho cominciato a giocare con un pezzo di gomma pane usata ed è uscito fuori questo muso di un gorilla. Allora ho deciso di fargli una foto, perchè spesso dopo aver modellato la gomma pane, poi la uso per cancellare i disegni così quello che avevo modellato perde la sua forma e sparisce per sempre.
Invece questo gorilla non volevo che sparisse. Volevo che rimanesse, mi è sembrato importante. Di gorilla se ne sono visti tanti: veri, di peluche, di gomma, di plastica, gonfiabili; ma mai di gomma pane! Così, per evitare la sua "estinzione", l'ho immortalato con uno scatto digitale.

Il giorno dopo, per spedire ad un'amica questa foto, ho dovuto ritoccarla (la foto non l'amica). Mentre trafficavo al computer ho cominciato a ricordare le immagini di un documentario che mi è capitato di vedere. Era sull'abbattimento selvaggio di intere zone di foresta pluviale in Africa, nel Camerun e nel Congo, dove i gorilla vivono (quelli veri non quelli gonfiabili). Allora ho fatto una ricerca su internet e ho trovato parecchie informazioni, soprattutto passando per il sito di GreenPeace.

La foresta pluviale Africana è la seconda al mondo per estensione, dopo quella Amazzonica.
Sono luoghi importantissimi. Ancestrali. Al loro interno vivono specie animali ancora da scoprire. La funzione delle foreste è semplice. Producono ossigeno, sono come i polmoni per il corpo umano. Sono fabbriche naturali. Essenziali per la sopravvivenza nostra e dei nostri figli. L'economia mondiale che ragiona spesso sui guadagni a breve termine, impone di raderle al suolo. Questo sta succedendo. I nostri figli e i figli dei nostri figli ringraziano sentitamente.

E' già successo in molti luoghi del pianeta. Fa parte di un piano di sviluppo(!?) economico. Basta guardare la nostra piccola pianura padana, che un tempo era proprio una foresta pluviale. Un giono gli antenati di alcuni leghisti hanno pensato bene di tagliare gli alberi per impiantare le loro coltivazioni e le loro imprese.
All'inizio restando in equilibrio con l'ecosistema della zona; ma stravolgendo, nei secoli, sempre di più il territorio e condannandolo se non si interviene a una futura desertificazione! Oggi la Padania è uno dei luoghi più malsani del mondo, per concentrazione di polveri sottili, CO2 e teste di c...o.

Stiamo radendo al suolo i polmoni della terra. Non ho mai visto un uomo vivere, senza polmoni...a parte il Camilleri di Fiorello...

Visto che vorrei evitare di vivere in un mondo brendoniano alla Mad Max, ci ho riflettuto su.
Questa è la mia riflessione per la giornata che si celebra oggi in tutto il mondo. Potete prenderlo come il delirio di un fumettista stressato per il primo caldo di giugno. Oppure come spunto per provare a scoprire anche voi qualcosa di più sulla questione, direi, non di secondaria importanza. Prima che tutta la terra diventi un'immensa pianura "desertica" padana.

CS

9 maggio 2009

United Colors of Brendon

dettaglio 1



dettaglio 2



bozza a matita






...diverse fasi di lavorazione per un'illustrazione inedita a colori dedicata a Brendon. Per chi è interessato la trovate a metà giugno in mostra qui.

16 aprile 2009